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Speciale Zenzero

jack o lantern
Spezia dal profumo pungente e dal sapore forte, aromatico e piccante, lo zenzero tradizionalmente viene usato non solo nella gastronomia, ma anche nella liquoreria e nell'industria della birra.
Ricetta del mese
Pan di zenzero
C'era una volta una vecchina piccina piccina che un giorno volle impastare un omino piccino piccino. Fece una pasta con farina e zenzero, mise due chicchi d'uva al posto degli occhi, qualche pinolo per la bocca sdentata e la barba di una pannocchia al posto dei capelli. Lo mise a cuocere e quando sentì un profumino aprì il forno, ma il birbante saltò fuori e cominciò a correre...
(antica fiaba anglosassone)
Il tarassaco, toccasana di primavera PDF Stampa E-mail
di Gabriella Bruschi   
 
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Mettere l'arrivo della primavera, aggiungere la voglia di stare nei prati insieme alla necessità di disintossicarsi e al desiderio di perdere qualche chilo e qualche centimetro di girovita. Il risultato di questo cocktail è il tarassaco o “dente di leone”.

E' una delle prime insalate della bella stagione, che cresce spontanea nei nostri prati, facilmente riconoscibile per il fiore giallo e il soffione: un'erba che, come dice il suo nome scientifico (Taraxacum officinale), è utilizzata da secoli in medicina popolare e in fitoterapia.

Grazie infatti al suo elevato contenuto di taraxicina, il tarassaco ha innumerevoli proprietà: migliora la funzionalità epatica e renale, cura l'inappetenza, favorisce la digestione, stimola il transito intestinale riducendo al tempo stesso i gonfiori addominali. Recentemente gli sono state riconosciute virtù anche nel trattamento della cellulite.

Il dente di leone è inoltre ricco di betacarotene, vitamina C, calcio, potassio e fosforo

L'uso del tarassaco come depurativo risale alla medicina popolare ed è impiegato principalmente nelle “cure di primavera” per eliminare le sostanze tossiche accumulate durante l'inverno, aiutando così l'organismo nel periodo che comporta il maggiore sforzo di rinnovamento.

Se a tutto questo si associa la passeggiata nei prati per andare a raccoglierlo... meglio ancora! 
 
Le sostanze con le maggiori proprietà depurative sono contenute soprattutto nella radice e nel fusto sotterraneo, ma tradizionalmente vengono consumate anche le foglie. Può essere gustato crudo in insalata, bollito o saltato in padella, o ancora come condimento per pasta o risotto.

Gabriella Bruschi
Direttore editoriale Eurosalus


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